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L'Aquila -
Si è conclusa con l'arresto, un'operazione condotta dalla compagnia dei
Carabinieri di L'Aquila nell'ambito della lotta alla prostituzione. Dietro
le sbarre è finito Gianni Di Domenico, per le ipotesi di reato di
favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della
presenza di clandestini in Italia. L'uomo sfruttava due donne, una cittadina
moldava di 29 anni e una russa di 37, clandestine e per questo denunciate
all'Autorità giudiziaria. L'indagine era partita due mesi fa su iniziativa
dei Carabinieri che dopo una serie di indagini hanno potuto accertare che
l'uomo ospitava le due donne nel suo appartamento a L'Aquila, ma le portava
ad esercitare nel paese limitrofo e al termine le riportava a L'Aquila. Gli
elementi di prova raccolti hanno consentito al Giudice per le indagini
preliminari di emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'uomo, non ha voluto fare dichiarazioni ma pare sia coinvolto in traffici
di immigrazione clandestina e prostituzione da diversi anni. Attualmente
Gianni Di Domenico e' rinchiuso nel carcere di Rebibbia in attesa di
giudizio. (Notizia by ANSIA PRESS Milano -
Va a fare la doccia, scivola e finisce incastrato nel water. Brutto inizio
di giornata per Lorenzo Di Gennaro, un uomo residente a L'Aquila ma ospite
di un albergo milanese (dove pare si fosse intrattenuto poco prima con una
prostituta). Stamattina poco prima delle 8, in un hotel nei pressi della
stazione, il malcapitato si è svegliato ed è andato a lavarsi ma nell'uscire
dalla doccia è caduto a terra in avanti e ha centrato il foro dello scarico
del water, restandone incastrato. L'uomo, a quel punto, ha cominciato a
urlare dalla sua stanza al primo piano, proprio nei pressi della reception,
ed è stato subito soccorso dal portiere, che ha chiamato il 118 e i Vigili
del Fuoco. I pompieri hanno deciso di spaccare la ceramica, liberando lo
sventurato che poi è stato trasportato all' ospedale civico di zona per una
sospetta incrinatura delle costole causata dalla caduta. Il personale
dell'albergo, interpellato dai soccorritori, ci ha tenuto a sottolineare che
l'episodio non è dipeso da un malfunzionamento dei sanitari quanto piuttosto
da una certa negligenza da parte del malcapitato ospite. (Notizia
by ANSIA PRESS - Gabry) Questa volta Filippo Di
Giuseppe (noto criminale residente a L'Aquila) ha proprio esagerato. I
carabinieri l'hanno sorpreso, l'altra notte, dopo ripetute segnalazioni, ad
urinare sulla statua dedicata ai caduti dell'ultima guerra. Ma andiamo per
ordine; l'incubo va ben oltre una semplice urinata. Secondo i testimoni alle
ore nove di sera Filippo Di Giuseppe entrava in una nota osteria della zona
in compagnia di un gruppo di amici, anch'essi noti alle forze dell'ordine.
Dopo tre ore e sette litri di Lambrusco in corpo l'uomo si alzava dalla
sedia e usciva, barcollando, dall'osteria. In meno di cinquanta minuti, dal
momento in cui Filippo Di Giuseppe è uscito in strada e il momento in cui è
stato arrestato dai carabinieri la notte di L'Aquila è stata una notte da
incubo. Ecco cosa è riuscito a combinare il giovane ubriaco. Ha distrutto
una vetrina di un noto negozio di abbigliamento e si è dato alla fuga
indossando un cappello da donna viola con piume verdi. Subito dopo si è
recato in un parcheggio poco lontano per camminare in lungo e in largo sui
tettucci di tutte le automobili; non contento, armato di un chiodo, ha fatto
la fiancata alla macchina di un noto barista della zona che, a quanto pare,
nel pomeriggio aveva rifiutato di fargli credito. Si è poi recato sotto
l'abitazione di una sua ex fidanzata che l'aveva lasciato per via del suo
galoppante alcolismo, ha raccolto dei sassi dai vicini giardini comunali ed
ha bombardato la finestra della camera della giovane che è stata colpita da
una pietra in pieno volto ed ora giace all'ospedale in stato di choc. Pare
che, allontanandosi, canticchiasse una vecchia canzone di Alan Sorrenti ma
voci discordanti parlano invece di Toto Cotugno. La popolazione di L'Aquila,
allarmata da un simile trambusto, ha intasato il telefono della stazione dei
Carabinieri ed è subito partita la ricerca. Ma il Di Giuseppe ancora non
aveva tirato fuori il meglio di se. Avvicinatosi al portone del convento
delle suore Francescane, ha bussato ripetutamente e quando una vecchia suora
è andata ad aprire si è trovata davanti l'uomo che, con tutto il membro di
fuori, si masturbava. La suora giace in stato di choc all'ospedale di
L'Aquila, i medici parlano di condizioni disperate. L'epilogo era ormai alla
fine, su una vecchia statua per i caduti in guerra i carabinieri hanno
trovato il Di Giuseppe intento ad urinare, completamente nudo. Sono subito
scattate le manette. Durante il trasporto in caserma pare che abbia
dichiarato: "Ora uno non è più libero di farsi due bicchieri, brutti
fascisti." (Notizia by ANSIA PRESS - Maurizio P.) L'Aquila - Dopo i problemi
per tossicodipendenza, quelli fiscali. Willy Di Giuseppe è indagato per
evasione fiscale dalla Guardia di Finanza di L'Aquila. La notizia,
anticipata oggi dal sito Fuorissimo.com , è stata confermata anche dal
ministero delle finanze italiane. Secondo Fuorissimo.com, attraverso un
finto trasferimento di residenza a Montecarlo e un giro di fatture false di
dimensioni internazionali, il Di Giuseppe avrebbe evaso al fisco milioni di
Euro. La procura avrebbe avviato indagini dopo la presentazione a fine
agosto di un rapporto di circa 350 pagine degli agenti del fisco. Gli
inquirenti sostengono che Willy Di Giuseppe avrebbe emesso fatture false fin
dal 1985. Funzionari del fisco hanno posto sotto sequestro tutti i beni del
Di Giuseppe, bloccato i conti correnti ed emesso ordine di cattura per
l'indagato che al momento ha fatto perdere le tracce.(Notizia by ANSIA
PRESS)
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