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17 March, 2006
Gianni Di Domenico arrestato per sfruttamento della prostituzione.
Brillante blitz dei Carabinieri nella lotta alla prostituzione. In manette Gianni Di Domenico, noto pappone della zona.

L'Aquila - Si è conclusa con l'arresto, un'operazione condotta dalla compagnia dei Carabinieri di L'Aquila nell'ambito della lotta alla prostituzione. Dietro le sbarre è finito Gianni Di Domenico, per le ipotesi di reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della presenza di clandestini in Italia. L'uomo sfruttava due donne, una cittadina moldava di 29 anni e una russa di 37, clandestine e per questo denunciate all'Autorità giudiziaria. L'indagine era partita due mesi fa su iniziativa dei Carabinieri che dopo una serie di indagini hanno potuto accertare che l'uomo ospitava le due donne nel suo appartamento a L'Aquila, ma le portava ad esercitare nel paese limitrofo e al termine le riportava a L'Aquila. Gli elementi di prova raccolti hanno consentito al Giudice per le indagini preliminari di emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo, non ha voluto fare dichiarazioni ma pare sia coinvolto in traffici di immigrazione clandestina e prostituzione da diversi anni. Attualmente Gianni Di Domenico e' rinchiuso nel carcere di Rebibbia in attesa di giudizio. (Notizia by ANSIA PRESS

 
17 March, 2006
Finisce incastrato nel Water, lo liberano i pompieri.
E' successo la scorsa notte a Lorenzo Di Gennaro. Vivo per miracolo!

Milano - Va a fare la doccia, scivola e finisce incastrato nel water. Brutto inizio di giornata per Lorenzo Di Gennaro, un uomo residente a L'Aquila ma ospite di un albergo milanese (dove pare si fosse intrattenuto poco prima con una prostituta). Stamattina poco prima delle 8, in un hotel nei pressi della stazione, il malcapitato si è svegliato ed è andato a lavarsi ma nell'uscire dalla doccia è caduto a terra in avanti e ha centrato il foro dello scarico del water, restandone incastrato. L'uomo, a quel punto, ha cominciato a urlare dalla sua stanza al primo piano, proprio nei pressi della reception, ed è stato subito soccorso dal portiere, che ha chiamato il 118 e i Vigili del Fuoco. I pompieri hanno deciso di spaccare la ceramica, liberando lo sventurato che poi è stato trasportato all' ospedale civico di zona per una sospetta incrinatura delle costole causata dalla caduta. Il personale dell'albergo, interpellato dai soccorritori, ci ha tenuto a sottolineare che l'episodio non è dipeso da un malfunzionamento dei sanitari quanto piuttosto da una certa negligenza da parte del malcapitato ospite. (Notizia by ANSIA PRESS - Gabry)

 

17 March, 2006
I carabinieri di L'Aquila arrestano giovane ubriaco.
Dopo essere stato cacciato da un'osteria Filippo Di Giuseppe mette a ferro e fuoco L'Aquila.

Questa volta Filippo Di Giuseppe (noto criminale residente a L'Aquila) ha proprio esagerato. I carabinieri l'hanno sorpreso, l'altra notte, dopo ripetute segnalazioni, ad urinare sulla statua dedicata ai caduti dell'ultima guerra. Ma andiamo per ordine; l'incubo va ben oltre una semplice urinata. Secondo i testimoni alle ore nove di sera Filippo Di Giuseppe entrava in una nota osteria della zona in compagnia di un gruppo di amici, anch'essi noti alle forze dell'ordine. Dopo tre ore e sette litri di Lambrusco in corpo l'uomo si alzava dalla sedia e usciva, barcollando, dall'osteria. In meno di cinquanta minuti, dal momento in cui Filippo Di Giuseppe è uscito in strada e il momento in cui è stato arrestato dai carabinieri la notte di L'Aquila è stata una notte da incubo. Ecco cosa è riuscito a combinare il giovane ubriaco. Ha distrutto una vetrina di un noto negozio di abbigliamento e si è dato alla fuga indossando un cappello da donna viola con piume verdi. Subito dopo si è recato in un parcheggio poco lontano per camminare in lungo e in largo sui tettucci di tutte le automobili; non contento, armato di un chiodo, ha fatto la fiancata alla macchina di un noto barista della zona che, a quanto pare, nel pomeriggio aveva rifiutato di fargli credito. Si è poi recato sotto l'abitazione di una sua ex fidanzata che l'aveva lasciato per via del suo galoppante alcolismo, ha raccolto dei sassi dai vicini giardini comunali ed ha bombardato la finestra della camera della giovane che è stata colpita da una pietra in pieno volto ed ora giace all'ospedale in stato di choc. Pare che, allontanandosi, canticchiasse una vecchia canzone di Alan Sorrenti ma voci discordanti parlano invece di Toto Cotugno. La popolazione di L'Aquila, allarmata da un simile trambusto, ha intasato il telefono della stazione dei Carabinieri ed è subito partita la ricerca. Ma il Di Giuseppe ancora non aveva tirato fuori il meglio di se. Avvicinatosi al portone del convento delle suore Francescane, ha bussato ripetutamente e quando una vecchia suora è andata ad aprire si è trovata davanti l'uomo che, con tutto il membro di fuori, si masturbava. La suora giace in stato di choc all'ospedale di L'Aquila, i medici parlano di condizioni disperate. L'epilogo era ormai alla fine, su una vecchia statua per i caduti in guerra i carabinieri hanno trovato il Di Giuseppe intento ad urinare, completamente nudo. Sono subito scattate le manette. Durante il trasporto in caserma pare che abbia dichiarato: "Ora uno non è più libero di farsi due bicchieri, brutti fascisti."  (Notizia by ANSIA PRESS - Maurizio P.)

 
17 March, 2006
Willy Di Giuseppe indagato per evasione fiscale.
Avrebbe nascosto al fisco ingenti somme emettendo fatture false.

L'Aquila - Dopo i problemi per tossicodipendenza, quelli fiscali. Willy Di Giuseppe è indagato per evasione fiscale dalla Guardia di Finanza di L'Aquila. La notizia, anticipata oggi dal sito Fuorissimo.com , è stata confermata anche dal ministero delle finanze italiane. Secondo Fuorissimo.com, attraverso un finto trasferimento di residenza a Montecarlo e un giro di fatture false di dimensioni internazionali, il Di Giuseppe avrebbe evaso al fisco milioni di Euro. La procura avrebbe avviato indagini dopo la presentazione a fine agosto di un rapporto di circa 350 pagine degli agenti del fisco. Gli inquirenti sostengono che Willy Di Giuseppe avrebbe emesso fatture false fin dal 1985. Funzionari del fisco hanno posto sotto sequestro tutti i beni del Di Giuseppe, bloccato i conti correnti ed emesso ordine di cattura per l'indagato che al momento ha fatto perdere le tracce.(Notizia by ANSIA PRESS)